{"id":5607,"date":"2022-03-11T13:07:35","date_gmt":"2022-03-11T13:07:35","guid":{"rendered":"https:\/\/alst.org\/?p=5607"},"modified":"2024-03-12T06:31:27","modified_gmt":"2024-03-12T06:31:27","slug":"biografia-breve-di-max-liebster","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alst.org\/it\/storia\/biografie-it\/biografia-breve-di-max-liebster\/","title":{"rendered":"Biografia breve di Max Liebster"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"136\" height=\"180\" src=\"https:\/\/alst.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-liebster-jeune.jpeg\" alt=\"Max Liebster da giovane\" class=\"wp-image-3345\"\/><figcaption>Max Liebster da giovane<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Max Liebster nacque il 15 febbraio 1915 in seno a una famiglia ebrea, in un piccolo villaggio della regione di Odenwald, in Germania. A causa delle condizioni economiche molto dure, Bernhardt, il padre, un modesto calzolaio, faceva fatica a provvedere ai bisogni di Babette, sua moglie, e dei loro tre figli, Ida, Hanna e Max.<\/p>\n\n\n\n<p>Bernhadt, profondamente credente, era tornato dalla prima guerra mondiale \u2013 nella quale aveva combattuto sul fronte russo- ossessionato da una domanda: come conciliare una profonda riverenza per Dio e uccidere i soldati dal momento che credevano allo stesso Dio?<\/p>\n\n\n\n<p>Il giovane Max svilupp\u00f2 una fede forte simile a quella di suo padre e prepar\u00f2 con meticolosit\u00e0 la sua Bar Mitzvah.<\/p>\n\n\n\n<p>A causa della loro grande povert\u00e0, i parenti di Max decisero di mandarlo ad abitare e lavorare presso alcuni cugini proprietari di un negozio di tessuti nella citt\u00e0 di Viernheim.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amore di Max per i lavori ben fatti e per la sua aggraziata servilit\u00e0 gli procurarono il rispetto della clientela per lo pi\u00f9 non ebrea. Le buone relazioni che intratteneva con tutti resero ancor pi\u00f9 grande lo shock del pogrom della \u201cNotte dei cristalli\u201d. Diversamente dai suoi cugini che riuscirono a partire per gli Stati Uniti, Max rest\u00f2 in Germania e fu arrestato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright size-full\"><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"200\" src=\"https:\/\/alst.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/max-liebster.jpeg\" alt=\"Max Liebster\" class=\"wp-image-3350\"\/><figcaption>Max Liebster<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u201911 settembre 1939, qualche giorno dopo l\u2019inizio della guerra, egli si trov\u00f2 rinchiuso nelle segrete di una cella, nell\u2019incapacit\u00e0 di comprendere ci\u00f2 che gli stava capitando.<br>I sei anni che seguirono, furono anni d\u2019inimmaginabili prove, un viaggio da incubo da un campo di concentramento all\u2019altro \u2013 ne conobbe sei, tra cui Auschwitz. Malato, stremato, Max oltrepass\u00f2 spesso le frontiere della morte. Un carceriere SS nativo della sua regione gli venne in aiuto qualche volta, cos\u00ec come un prigioniero comunista, originario dello stesso villaggio, sorvegliante di blocco del campo. Ma fu l\u2019incontro con i \u201cTriangoli viola\u201d, alcuni detenuti Testimoni di Geova, nei campi di Sachsenhausen, Neuengamme, Auschwitz e Buchenwald, che gli diede la forza fisica e morale di sopravvivere. Essi rischiarono la loro vita diverse volte per procurargli cibo e protezione e, pi\u00f9 importante ancora, speranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Max sopravvisse all\u2019inferno nazista e decise di consacrare la sua vita a combattere tutto l\u2019odio con l\u2019amore e tutta la disperazione con la speranza. Questo \u00e8 quello che non ha mai cessato di fare, sposato da pi\u00f9 di 50 anni, con Simone, sua moglie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Max Liebster nacque il 15 febbraio 1915 in seno a una famiglia ebrea, in un piccolo villaggio della regione di Odenwald, in Germania. A causa delle condizioni economiche molto dure, Bernhardt, il padre, un modesto calzolaio, faceva fatica a provvedere ai bisogni di Babette, sua moglie, e dei loro tre figli, Ida, Hanna e Max. 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