{"id":5603,"date":"2022-03-09T17:47:10","date_gmt":"2022-03-09T17:47:10","guid":{"rendered":"https:\/\/alst.org\/?p=5603"},"modified":"2025-03-28T09:49:47","modified_gmt":"2025-03-28T09:49:47","slug":"biografia-breve-di-emma-arnold","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alst.org\/it\/storia\/biografie-it\/biografia-breve-di-emma-arnold\/","title":{"rendered":"Biografia breve di Emma Arnold"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image alignleft\"><img decoding=\"async\" width=\"108\" height=\"119\" src=\"https:\/\/alst.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/emma-arnold3.jpeg\" alt=\"Emma Arnold da giovane\" class=\"wp-image-3023\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Emma Arnold da giovane<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>Emma Arnold, da nubile Bortot, nacque a Strasburgo, il 17 aprile 1898. All\u2019et\u00e0 di 4 anni, rimase orfana di padre e conobbe una grande povert\u00e0 nella piccola fattoria di Vosges alsaziana dove crebbe. Durante la prima guerra mondiale, gli eserciti francesi e tedeschi ebbero un combattimento vicino al luogo dove lei abitava, trasformando le vicinanze in un campo di battaglia. All\u2019et\u00e0 di 16 anni, curava i feriti e i moribondi dei due campi.    <\/p>\n\n<p>Cresciuta in una famiglia cattolica praticante, Emma progettava di entrare in convento. Ma, per provvedere ai bisogni della sua famiglia, lavor\u00f2 come tessitrice di damasco in una fabbrica tessile. \u00c8 l\u00ec che conobbe Adolphe Arnold, che spos\u00f2 a 25 anni. La sua abnegazione conquist\u00f2 pienamente il cuore di suo marito. I suoi talenti di cuoca e di sarta compensarono la modestia del loro reddito e trasformarono il loro umile alloggio in un autentico focolare domestico. Quando la loro figlia Simone nacque nell\u2019agosto 1930, Emma l\u2019educ\u00f2 con amore e fermezza e le insegn\u00f2 a amare la natura, a amare teneramente suo padre che lavorava duramente e a riverire Dio.         <\/p>\n\n<p>La famiglia si trasfer\u00ec in uno stabile a Mulhouse e i vicini provarono subito del rispetto per questa donna amabile, brava e onesta. Emma intraprese nel 1937 uno studio approfondito della Bibbia, si un\u00ec ai Testimoni di Geova e cominci\u00f2 da subito a divulgare la sua nuova fede. Molti dei suoi concittadini apprezzavano i suoi ragionamenti seri e logici. Simone ed in seguito Adolphe, abbracciarono la fede dei Testimoni di Geova nonostante il pericolo nazista incombeva alle frontiere francesi.    <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image alignright\"><img decoding=\"async\" width=\"167\" height=\"250\" src=\"https:\/\/alst.org\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/emma-arnold2.jpeg\" alt=\"Emma Arnold\" class=\"wp-image-3028\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Emma Arnold<\/figcaption><\/figure>\n\n<p>La Gestapo arrest\u00f2 prima gli uomini Testimoni di Geova, pensando che ci\u00f2 avrebbe fermato l\u2019attivit\u00e0 della comunit\u00e0. Dopo l\u2019arresto di Adolphe, Emma comunque continu\u00f2 clandestinamente a insegnare la Bibbia anche se un giorno gli agenti della Gestapo perquisirono il suo appartamento. La interrogarono 4 ore di seguito, cercando vanamente di farle denunciare gli altri compagni di fede. Essi ritornarono a rovistare pi\u00f9 volte al suo domicilio, minacciandola per cercare di intimidirla. Nel giugno 1943, Simone le fu tolta per un ingiunzione del Tribunale dei Minori. Il mese seguente, Emma fu arrestata a sua volta e inviata nei campi di Schirmeck e di Gaggenau.      <\/p>\n\n<p>Al campo, Emma si rifiut\u00f2 ostinatamente di compiere lavori che sostenevano lo sforzo bellico. Cos\u00ec fu messa in una cella disciplinare d\u2019isolamento. Un giorno, i carcerieri la trasferirono in una cella contigua alla sala degli interrogatori nella quale sentiva le urla delle vittime sottoposte a tortura e vedeva il loro sangue scivolare sotto la sua porta. Quando pot\u00e8 rientrare nella sua baracca, aiut\u00f2 a salvare la vita di altre prigioniere fino al giorno in cui, qualche settimana prima della fine della guerra, cadde in uno stato di estrema debolezza. Quattro detenute le salvarono la vita a loro volta facendole passare del cibo di nascosto e restarono anche al suo fianco durante un bombardamento aereo.    <\/p>\n\n<p>Quando l\u2019esercito tedesco batt\u00e9 in ritirata e il campo dove si trovava fu liberato dagli alleati, Emma part\u00ec alla ricerca di Simone. Il loro incontro fu commovente. Insieme intrapresero il viaggio verso Mulhouse, dove speravano di trovare Adolphe e ricostruire cos\u00ec la loro vita. Ma le settimane passavano senza saper nulla del prigioniero. Mentre le speranze di rivederlo si erano pressoch\u00e9 spente, Adolphe ritorn\u00f2 infine, in uno stato di salute molto precario. Emma lo cur\u00f2 pazientemente e lui riprese a vivere nonostante i postumi dei campi \u2013 le infermit\u00e0 di cui soffr\u00ec fino alla morte. Dopo aver superato il fuoco delle prove, la famiglia Arnold, gi\u00e0 molto unita prima della guerra, instaur\u00f2 un legame ancora pi\u00f9 stretto di comprensione e di amore reciproco.      <\/p>\n\n<p>Puoi trovare una biografia pi\u00f9 dettagliata qui: <a href=\"https:\/\/alst.org\/geschichte\/biographien-2\/emma-arnold-biografie-1898-1979unerschoepflicher-mut\/\">https:\/\/alst.org\/geschichte\/biographien-2\/emma-arnold-biografie-1898-1979unerschoepflicher-mut\/<\/a><\/p>\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Emma Arnold, da nubile Bortot, nacque a Strasburgo, il 17 aprile 1898. All\u2019et\u00e0 di 4 anni, rimase orfana di padre e conobbe una grande povert\u00e0 nella piccola fattoria di Vosges alsaziana dove crebbe. 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